Un legame oltre la vita: André Méline, il tifoso sepolto accanto a Fausto Coppi
Ci sono storie di tifo che trascendono la semplice passione sportiva e si trasformano in legami profondi, quasi familiari. Quella di André Méline, un cronista francese di Briançon, e Fausto Coppi, il leggendario Campionissimo, è una di queste. Un legame talmente viscerale che ha portato Méline, dopo la sua scomparsa a 88 anni nel 2009, a trovare riposo eterno nella tomba della famiglia Coppi a Castellania, il piccolo borgo piemontese che in onore del suo figlio più illustre ha aggiunto il cognome del ciclista al proprio nome. La foto di André, sorridente e con un cenno di saluto, spicca nella cappella di famiglia, testimoniando un'amicizia che sfida il tempo e lo spazio.
L'amicizia con il Campionissimo e la famiglia
Olderico Caviglia, nipote di Vittorio Coppi – il "Comandante", fratello del padre di Fausto e quindi cugino primo del Campionissimo – svela i retroscena di questo legame straordinario. André Méline era un tifoso devotissimo di Fausto Coppi, uno di quelli che non mancava a quasi nessuna corsa. Fu proprio in queste occasioni che conobbe Coppi e suo nonno Vittorio, dando vita a un'amicizia sincera e profonda. Méline divenne un vero e proprio "aggregato" all'entourage del Campionissimo, un membro non ufficiale ma amatissimo della cerchia ristretta che lo seguiva e lo sosteneva.
Alla morte di Fausto, l'affetto di Méline per la famiglia Coppi non si spense. Al contrario, continuò a frequentare assiduamente gli eredi del Campionissimo, non mancando quasi mai agli appuntamenti iconici che celebravano la memoria del ciclista. Lo si ricordava in particolare ogni 2 gennaio, data della scomparsa di Fausto, presentarsi a Castellania con abiti eccentrici e uno spirito inconfondibile, segno della sua originalità e del suo profondo rispetto.
Il Cronista riservato e l'Aedo delle imprese
Quando giungeva a Castellania, Méline era spesso ospite di Vittorio Coppi e di altri familiari. Era un uomo di grande cultura, capace di affascinare i suoi interlocutori con discorsi profondi, ma allo stesso tempo estremamente riservato quando si trattava della vita privata di Fausto. Nonostante la sua vicinanza al Campionissimo, Méline manteneva un riserbo quasi sacro sulle vicende personali di "Fòsto", dimostrando una lealtà e un rispetto fuori dal comune.
Questa discrezione si contrapponeva alla sua fervida passione per le imprese sportive di Coppi. André Méline era un vero e proprio "aedo" delle sue gesta, un cantore instancabile delle sue doti atletiche e delle sue vittorie leggendarie. Da cronista per un giornale della sua città, fu uno dei principali veicoli della fama di Coppi oltralpe, contribuendo a diffondere il mito del Campionissimo in Francia, dove ancora oggi centinaia di appassionati visitano Casa Coppi a Castellania ogni estate.
Un desiderio postumo e un onore ricambiato
Essere sepolto nella tomba di famiglia di Fausto Coppi è un evento più unico che raro, quasi impensabile per un semplice tifoso. È un po' come immaginare un ammiratore di Maradona o Muhammad Ali riposare per l'eternità accanto al proprio idolo. Eppure, per André Méline, questo non era solo un onore postumo, ma un desiderio che aveva spesso espresso all'amico Vittorio Coppi. Un desiderio nato da un legame profondo e reciproco.
La vicinanza di Méline a Castellania Coppi era tale che il comune gli conferì la cittadinanza onoraria, un riconoscimento che il giornalista francese apprezzò immensamente. La sua presenza alle cerimonie dedicate a Fausto Coppi non era mai mancata. Per questo, quando André venne a mancare, Vittorio Coppi non esitò un istante a proporre ai suoi familiari di accogliere le spoglie di Méline nella tomba di famiglia. Una decisione dettata dal cuore, che riflette il profondo affetto e la considerazione per un uomo che era diventato, a tutti gli effetti, "uno di famiglia".
Perché se i parenti non si scelgono, gli amici sì. E André Méline era molto più di un amico. Riposando a Castellania, il giornalista francese può continuare a "partecipare" virtualmente a quegli eventi che tanto amava e ai quali non aveva mai rinunciato in vita. La foto sulla sua lapide, con quel suo inconfondibile saluto, è una metafora eloquente: ovunque sia, André Méline si sente felice e, soprattutto, si sente parte della famiglia di Fausto. E la famiglia Coppi, ricambiando questo affetto, lo ha accolto per sempre tra i suoi.
