Crisi del settore auto ?
Mohammed Eid, alla guida di Blue Engineering di Rivoli, racconta come la sua azienda stia vivendo una crescita eccezionale, con un fatturato aumentato del 300% e una trentina di nuove assunzioni previste. Eid, che prende oltre 240 voli l’anno, sottolinea che il lavoro oggi si trova soprattutto fuori dall’Europa, in Paesi come Medio Oriente, India, Cina e Turchia, dove la domanda di progetti innovativi è altissima. Durante le festività natalizie ha acquisito due nuove commesse: una per un’auto elettrica e una per un locomotore, segno che il 2025 sarà un anno molto positivo.
Secondo Eid, la crisi dell’auto in Italia è reale, ma il segreto è sapersi adattare e guardare ai mercati esteri. Blue Engineering, specializzata in ingegneria e design per automotive, ferroviario e aerospace, realizza progetti completi, dal concept al prototipo, e oggi conta 170 dipendenti diretti e oltre 600 collaboratori indiretti. La maggior parte del fatturato viene dall’estero e l’azienda ha recentemente acquisito anche una società informatica specializzata in intelligenza artificiale.
Eid sostiene che, soprattutto nei mercati emergenti, la presenza fisica è insostituibile: “Dopo il Covid molti pensavano di poter fare tutto in video-call, ma non è così”. L’azienda ha diversificato i settori: il 40% del lavoro viene dall’auto, un altro 40% dal ferroviario, il resto dall’informatica e dall’aerospace. Tra i progetti più recenti ci sono auto per la polizia degli Emirati, locomotori per la Turchia e metropolitane in varie città del mondo.
Dal 2016, Blue Engineering ha aperto il capitale a CRRC, colosso cinese che oggi detiene l’80% delle quote, consentendo all’azienda di accedere a nuovi mercati e risorse, pur mantenendo autonomia operativa. Eid gestisce l’azienda anche da remoto, grazie a una struttura organizzativa flessibile e responsabilità ben distribuite tra i collaboratori. Il suo consiglio agli imprenditori italiani è chiaro: “Il know-how italiano è apprezzato, ma bisogna muoversi e stringere mani. L’alternativa è la crisi”
