Il WIR, una moneta complementare che circola tra le imprese in Svizzera dal 1934
In Svizzera esiste una valuta poco conosciuta al grande pubblico, ma di grande importanza per il tessuto economico nazionale: si tratta del WIR, una moneta complementare che circola tra le imprese dal lontano 1934. Probabilmente molti non ne hanno mai sentito parlare, eppure questa valuta parallela al franco svizzero è stata creata proprio in risposta a una delle crisi economiche più gravi della storia, la Grande Depressione, quando la carenza di liquidità metteva a rischio la sopravvivenza di molte piccole aziende svizzere.
Il WIR nasce dall’iniziativa di 16 imprenditori di Zurigo che, ispirandosi anche a esperienze simili in Danimarca, decisero di fondare una cooperativa di mutuo soccorso per sostenere le proprie attività e quelle di altri imprenditori in difficoltà. La parola “WIR” in tedesco significa “noi”, ma è anche l’acronimo di “Wirtschaftsring”, ovvero “anello economico”, a sottolineare lo spirito di collaborazione e solidarietà su cui si basa il sistema.
Mentre oggi si parla molto di Bitcoin e di nuove criptovalute, questa moneta alternativa svizzera continua da quasi novant’anni a sostenere silenziosamente l’economia reale, senza clamore mediatico ma con risultati concreti. Il WIR è stato ideato proprio per affrontare una situazione di emergenza: negli anni ’30, molte piccole e medie imprese rischiavano di chiudere a causa della scarsità di denaro in circolazione. Grazie al sistema WIR, queste aziende hanno potuto continuare a commerciare tra loro, utilizzando una valuta creata appositamente per facilitare gli scambi e mantenere viva l’attività economica locale.
Come funziona il WIR ?
Il funzionamento del circuito WIR è semplice ma efficace: le imprese aderenti possono scambiare beni e servizi tra loro usando il WIR come mezzo di pagamento, registrando crediti e debiti su conti gestiti dalla Banca WIR, con sede a Basilea. Ogni transazione avviene esclusivamente all’interno della Svizzera, creando così un circuito protetto dalle turbolenze finanziarie globali e rafforzando la stabilità delle piccole e medie imprese svizzere. Oggi sono circa 60.000 le aziende che partecipano attivamente a questa rete, coprendo tutti i settori e tutte le regioni del Paese.
Un aspetto interessante del sistema WIR è che il valore della moneta è ancorato a quello del franco svizzero (1 WIR = 1 CHF), ma i conti in WIR non producono interessi. Inizialmente, addirittura, veniva applicata una tassa sui depositi per incentivare la rapida circolazione della moneta e scoraggiare l’accumulo, una misura che fu abolita nel 1948, anche se ancora oggi i depositi in WIR restano privi di interesse. Questo meccanismo favorisce gli investimenti e gli scambi continui tra le imprese, evitando che il denaro resti fermo e inutilizzato.
L’adesione al circuito WIR rappresenta spesso anche una scelta strategica: molte aziende scelgono di accettare pagamenti in WIR per ampliare la propria clientela e accedere a nuove opportunità di business all’interno della rete. Il sistema offre inoltre condizioni vantaggiose per l’accesso al credito e alle ipoteche, con tassi d’interesse particolarmente bassi rispetto al mercato tradizionale.
In sintesi, il circuito WIR può essere visto come una sorta di club economico esclusivo che, nel corso dei decenni, ha contribuito in modo determinante alla leggendaria stabilità dell’economia svizzera. La sua storia dimostra come, anche nei momenti di maggiore difficoltà, soluzioni innovative e solidali possano nascere dal basso e funzionare per generazioni, offrendo un esempio prezioso di resilienza e ingegno che arriva dal cuore dell’Europa
